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Fonte: http://www.lasicilia.it/news/economia/157993/ludopatia-cresce-il-numero-dei-giocatori-d-azzardo-in-sicilia.html

Il dato emerso da una ricerca del Cnr ed è in controtendenza rispetto al dato nazionale dove l’incidenza tra i giovani è in netto calo

Sempre più italiani tentano la fortuna con il gioco d’azzardo: sono stati 17 milioni nel 2017, contro i 10 milioni del 2014, ma la buona notizia è che l’azzardo, anche quello online, sembra invece piacere sempre meno ai giovani, tra i quali il numero di giocatori è calato da 1,4 mln nel 2014 all’attuale milione.

L’ultima istantanea del rapporto tra italiani e gioco d’azzardo arriva dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), che mette però in allerta: tra i giocatori-studenti nella fascia 15-19 anni, anche se diminuiti, aumentano al Sud quelli a rischio di gioco patologico, i cosiddetti “problematic”.

Secondo i due nuovi studi Espad e Ipsad dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa (Ifc-Cnr), aumentano anche tra gli adulti i giocatori “problematici”, quadruplicandosi negli ultimi 10 anni e passando dai 100.000 stimati nel 2007 (0,6%) ai 400.000 del 2017 (2,4%). Di contro i giocatori “problematici” diminuiscono tra gli studenti «passando dall’8,7% del 2009 ai 7,1% del 2017. In particolare – spiega Sabrina Molinaro dell’Ifc-Cnr – la quota di giovani giocatori con profilo di gioco “problematico” fa registrare una diminuzione o un assestamento nelle regioni del Nord e del Centro Italia, mentre nella macro-area Sud e isole si rilevano incrementi in Sicilia, Basilicata, Calabria, Molise e Abruzzo».

Sembrano più a rischio di sviluppare problematicità al gioco coloro che sono in cerca di prima occupazione (19,2%) e gli studenti (14,1%). Il punto, spiega la ricercatrice, «è che rispetto ai giovani sono state investite risorse e sono stati fatti interventi di prevenzione ed educazione nelle scuole, ma molto meno al Sud dove, appunto, si sono visti minori risultati. Nella popolazione in generale, invece, il trend dei profili problematici è in crescita, soprattutto tra i disoccupati o in cerca di occupazione nella fascia 35-50 anni».

Insomma, «si cerca nella sorte – avverte – il modo di risolvere i problemi che non si riesce a risolvere attraverso un lavoro, che manca».

Altro dato preoccupante è che il 10,8% degli studenti ignora che nel nostro Paese è illegale giocare per gli “under 18″ e si stima che 580.000 (33,6%) studenti minorenni abbiano giocato d’azzardo nel corso del 2017. Quanto alla spesa, il 75% degli studenti spende in giochi d’azzardo meno di 10 euro al mese e il 6,3% spende più di 50 euro, quota che tra gli studenti con un profilo problematico sale al 22,1%. Un gran peso ha poi, anche, la facilità di accesso ai luoghi di gioco: nella popolazione generale, il 58% riferisce infatti di poter raggiungere un luogo dove poter giocare in meno di 5 minuti a piedi. Anche il 33,4% degli studenti accede ai luoghi di gioco in meno di 5 minuti da scuola e il 28,4% in 10. Sempre nel 2017, circa 1,4 milioni di italiani hanno poi giocato on-line, nella maggior parte dei casi utilizzando lo smartphone.

Tra i giochi, è il Gratta&Vinci quello più diffuso, seguito da Lotto e Super Enalotto, e dilaga una convinzione pericolosa: il 39% dei giocatori ritiene sia possibile diventare ricco con l’azzardo se si hanno buone abilità. Nella realtà, invece, quasi 100.000 persone hanno chiesto denaro in prestito illegale e quasi 30.000 hanno subito danni economici in prima persona. Dati a fronte dei quali il Codacons annuncia una raffica di denunce contro le amministrazioni locali, che «autorizzano aperture selvagge di sale slot».

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